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Per il socialiamo, libertà per il Paese Basco PDF Stampa E-mail
Scritto da ehlitalia   
Martedì 05 Gennaio 2010 18:08

Nessun popolo del mondo può liberarsi da solo. È sempre stato necessario, in grandi o piccoli mezzi, l’appoggio, la voce, la complicità e la mobilitazione internazionalista di altre lotte e di altri popoli.

Lo stesso serve a Euskal Herria.

I nomi di baschi e baschi della sinistra indipendentista ingrossano, uniti ai lottatori di altri popoli, le liste nere degli indesiderati dell’impero. I governi spagnolo e francese non perdono nessuna opportunità per poter insultare pubblicamente le organizzazioni politiche e sociali basche che cercano una soluzione democratica al conflitto che loro stessi (i governi) alimentano.

Il collettivo di prigionieri e prigioniere politiche baschi allontanati di migliaia di chilometri dai loro villaggi, dalle loro famiglie e dalle loro amicizie, mai è stato tanto numeroso come negli ultimi cinquanta anni: 765 persone. Decine di organizzazioni politiche e sociali sono state illlegalizzate nel sud del nostro paese.

E ciò nonostante , non mancano le mani solidali di altre latitudini che aprono le loro case, che facilitano le visite delle famiglie ai militanti incarcerati, che si mobilitano per sollevare il manto di silenzio che i media di comunicazione impongono sopra la realtà che ci colpisce e che contemporaneamente costruiamo sono loro i veri amici e amiche del popolo basco.

Malgrado l’imperialismo, la ricostruzione di Euskal Herria è in movimento.

Sono ogni volta di più gli uomini e le donne che sognano e si risvegliano pensando ad un paese basco dove non esistano esplosioni di genere, della forza del lavoro, della madre terra. Un paese basco che possa vivere con la sua lingua, l’euskera, e che balli insieme anche a tutti i popoli che lottano per la sua libertà.

Questo processo di liberazione che stiamo sviluppando, deve necessariamente passare per una nuova fase che lo spinge: l’applicazione del diritto di autodeterminazione.

Questo è da sempre stato un obbiettivo fondamentale per la sinistra indipendentista basca, e pensiamo che la lotta degli ultimi anni ha avuto come conseguenza di porre le basi per una sua concretizzazione; per la risoluzione democratica della questione  che la dominazione spagnola e francese ha imposto a questo popolo, e così poter favorire, con questo esercizio di autodeterminazione, una euskal herria socialista.

È per tutto questo che facciamo una chiamata all’insieme degli amici e delle amiche del popolo basco di tutto il mondo, perché realizzino atti di solidarietà e specialmente difendino  il diritto di autodeterminazione che come popolo ci assiste durante la Settimana Internazionale di Solidarietà con il Popolo basco – Dal 6 al 13 di Febbraio.

Per il socialismo, Libertà per il popolo basco!

Askapena , dicembre 2009

Ultimo aggiornamento Martedì 05 Gennaio 2010 18:42