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EHL Italia - Sito italiano di Euskal Herriaren Lagunak
FEBBRAIO 2010 - Tanti popoli un'unica lotta! PDF Stampa E-mail
Scritto da ehlitalia   
Martedì 05 Gennaio 2010 18:40

La rete Euskal Herriaren Lagunak/Amici e amiche del Paese Basco lancia un appello per il

CORTEO NAZIONALE


TANTI POPOLI UN'UNICA LOTTA
per la libertà, l'indipendenza e l'autodeterminazione dei popoli

MILANO - Sabato 20 febbraio 2010
ore 15.00 - Piazza Cordusio


Sabato 20 febbraio 2010, a conclusione della settimana internazionale di solidarietà con il popolo basco, la rete nazionale Euskal Herriaren Lagunak - amici e amiche del Paese Basco, insieme alla Comunità Curda della Lombardia, alla Comunità Palestinese di Milano e all’Associazione Nuova Colombia, lancia un appello a tutti i movimenti, gruppi, singoli e realtà dell'autorganizzazione per indire un corteo nazionale a Milano per il diritto all'autodeterminazione dei popoli che avrà come parola d'ordine "Tanti popoli un'unica lotta".
In un momento di forte crisi economica, politica e sociale cui gli Stati imperialisti rispondono internamente con la repressione e fuori dai propri confini con la guerra, crediamo sia fondamentale rafforzare la solidarietà e i rapporti tra i popoli in lotta che combattono per rivendicare i propri diritti, tra studenti e lavoratori che anche all'interno della cosiddetta "Fortezza Europa" si organizzano per promuovere un modello di società anticapitalista.

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Gennaio 2011 10:24
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La tortura: una testimonianza di Beatriz Etxeberria PDF Stampa E-mail
Scritto da ehlitalia   
Domenica 20 Marzo 2011 14:29

Pubblichiamo di seguito la traduzione italiana della dichiarazione di Beatriz Etxebarria in cui racconta in maniera dettagliata le torture subite per mano degli apparati repressivi dello Stato Spagnolo.
La traduzione e la breve introduzione sono a cura del Comitato di Solidarietà con i Paesi Baschi - Napoli.
Beatriz Etxebarria è stata arrestata su ordine del tristemente noto giudice Fernando Grande-Marlasca il 1° marzo 2011, dal corpo di polizia della Guardia Civil, e tenuta in isolamento totale per 5 giorni.
La dichiatrazione è stata redatta il 6° giorno, 6 marzo, nel carcere di Soto del Real.

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Sulla situazione politica in Euskal Herria PDF Stampa E-mail
Scritto da ehlitalia   
Mercoledì 27 Aprile 2011 20:01

Di seguito il link a un materiale sulla attuale situazione nel Paese Basco; si tratta di un contributo di Infoaut, con all'interno i link a due spezzoni di un'intervista a Giovanni Giacopuzzi, che approfondiscono la questione in relazione alle recenti scelte della Sinistra Indipendentista e ai relativi avvenimenti dal punto di vista elettorale.
Un materiale, completamente in italiano, che oltre a fare il punto su diverse delle ultime vicende basche, complessivamente propone numerosi spunti utili alla comprensione delle attuali dinamiche politiche in Euskal Herria; per questo lo segnaliamo:


http://www.infoaut.org/blog/conflitti-globali/item/1184-la-paura-dello-stato-spagnolo

 
Solidarietà alle e ai compagni arrestati a Bologna PDF Stampa E-mail
Scritto da ehlbologna   
Martedì 19 Aprile 2011 17:40

Pubblichiamo di seguito il comunicato di EHL Bologna sugli arresti di alcuni giorni fa ai danni di diversi compagni e compagne dello Spazio di Documentazione Anarchico Fuoriluogo.

SOLIDARIETA' ALLE E AI COMPAGNI ARRESTATI A BOLOGNA


Lo scorso mercoledì 6 aprile, la polizia italiana ha dato vita a una massiccia operazione a Bologna e in altre 16 città, mirata soprattutto contro lo "Spazio di Documentazione Anarchico Fuoriluogo" di Bologna. Per l'operazione, eseguita da più di 300 agenti, sono state perquisite circa 60 abitazioni, indagate 27 persone, emesse 12 "misure cautelari" con l'arresto di 6 persone (una liberata due giorni dopo) e provvedimenti restrittivi contro altre 7. Lo Spazio "Fuoriluogo" è stato perquisito e devasatato dalla polizia, e poi messo addirittura sotto sequestro.
L'accusa per tutt* è quella di "associazione a delinquere con finalità eversiva". Insomma la solita scusa del "terrorismo" utilizzata come strumento politico-repressivo.

Non conosciamo ancora i dettagli di questa montatura, ma ci appare chiaro che i compagn* sono di fatto accusat* di lottare con ogni mezzo necessario contro un mondo fatto di guerre, sfruttamento, sovradeterminazione, razzismo, devastazione del territorio, carceri e repressione.
Sono anche le motivazioni che hanno portato questi compagni a lavorare con noi a diverse iniziative di solidarietà con le lotte del popolo basco, in particolar modo su tortura e prigionia politica, e alcuni fra loro a contribuire stabilmente al nostro percorso di EHL Bologna.

Per tutto questo sentiamo l'attacco contro Fuoriluogo come un attacco rivolto a tutto quel mondo antagonista che resiste alla dittatura del capitale.
Con questo comunicato esprimiamo a Fuoriluogo e a tutt* i compagn* colpit* la nostra massima solidarietà, e invitiamo tutt* a fare altrettanto.
Per smascherare questa montatura giudiziaria e affermare che nessuno potrà negarci il diritto a lottare per un mondo senza repressione.

Libertà per Martino, Robert, Nicu, Stefi, Anna!
La solidarietà è un'arma!

Euskal Herriaren Lagunak (Amici e Amiche del Paese Basco) - Bologna, Italia
11 aprile 2011

Per scrivere agli e alle arrestate:
Martino Trevisan
Robert Ferro
Nicusor Roman
Stefania Carolei
Anna Maria Pistolesi
C/O casa circondariale
Via del Gomito 2
40127 Bologna
Italia


Maggiori informazioni su:
www.informa-azione.info (in italiano)
www.autistici.org/macerie (in italiano)
http://culmine.noblogs.org/ (in italiano)
http://325.nostate.net/ (in inglese)
http://sysiphus-angrynewsfromaroundtheworld.blogspot.com (in inglese)

 
Difesa e accusa chiedono la licerazione,ma i giugici optano per l'estradizione PDF Stampa E-mail
Scritto da ehlitalia   
Mercoledì 08 Settembre 2010 19:31

di Marco Santopadre

Neanche la lunga e dettagliata arringa contro l’estradizione del Procuratore Generale Otello Lupacchini - cioè il rappresentante dell’accusa (!) – ha smosso i tre giudici della quarta sezione della Corte d’appello penale di Roma che oggi, intorno alle 15, hanno deliberato la consegna si Fermin Martinez Lakunza, Artzai Santesteban Arizkuren e Zurine Gogenola Goitia allo Stato Spagnolo. Già in mattinata gli avvocati della difesa – Cesare Antetomaso e Maria Luisa D’addabbo – si erano dovuti mettere all’opera per analizzare in fretta e furia alcune decine di pagine inviate nella giornata di ieri da Madrid in cui vengono elencati alcuni comportamenti che, secondo i giudici spagnoli, proverebbero la condotta criminale dei tre baschi arrestati a Roma il 10 giugno e da allora detenuti nelle carceri italiane: l’aver partecipato a riffe (!), l’aver partecipato ad assemblee e manifestazioni, frequentari certi bar e certe strade di Pamplona... Comportamenti che lo stesso Lupacchini – pure noto per la durezza e la spietatezza con le quali ha mandato in galera centinaia di attivisti dei movimenti italiani di estrema sinistra durante gli ultimi decenni – ha definito insufficienti a giustificare l’estradizione in Spagna dei due ragazzi di Pamplona e della ragazza di Lekeitio. Si è spinto oltre il Procuratore Generale, arrivando a giudicare una aperta violazione dei diritti di riunione, espressione e manifestazione del proprio pensiero la legislazione antiterrorismo spagnola che, non essendosi ancora adeguata agli standard dell’Unione Europea non può quindi essere automaticamente applicata anche nel nostro paese, in questo caso nei confronti di Zurine, Artzai e Fermin. Una vera e propria arringa difensiva quella del rappresentante dell’accusa, poi integrata e approfondita dagli interventi dei due legali della difesa che hanno contestato la validità della documentazione inviata fuori tempo massimo dall’Audiencia Nacional di Madrid costituita non da prove o indizi di colpevolezza ma da una lista di banali e normali manifestazioni politiche e di vario tipo alla luce del sole e di natura non certo criminale. Ma a nulla è servita la inconsueta corrispondenza tra i punti di vista della difesa e dell’accusa: il collegio giudicante, con una formula tra l’altro giudicata imprecisa e sciatta dai legali delle due parti, hanno disposto la consegna alle autorità di Madrid dei tre giovani che potrebbero rischiare fino a 12 anni di reclusione per un reato di opinione. La decisione è stata accolta con stizza da Lupacchini, che l’ha apertamente criticata annunciando addirittura un ricorso della Procura in Cassazione… Fatto sicuramente inusuale. I legali, così come il Procuratore Generale, hanno ora 10 giorni di tempo per depositare la richiesta di ricorso in Cassazione. Fino a quel momento, quindi, i tre giovani rimarranno in Italia in condizione di carcerazione. “I secondini del carcere di Terni non permettono a mio figlio di telefonare, nonostante che il tribunale gli abbia concesso questo diritto quasi due mesi fa!” denuncia a Piazzale Clodio Lurdes, la madre di Artzai. “La settimana scorsa non le hanno fatto neanche vedere la sua fidanzata Maite, venuta apposta a Roma in aereo solo per poter stare con lui un’ora”. Gli attivisti dei centri sociali – Corto Circuito, Strada, Faro, Area 51 – e delle forze politiche della sinistra venuti a manifestare per l’ennesima volta per la libertà dei tre ragazzi scuotono la testa. Per l’assurda sentenza, e per l’accanimento delle autorità carcerarie nei confronti di questi giovani che in qualsiasi altro paese d’Europa potrebbero svolgere tranquillamente la loro attività sociale e politica senza dover finire in galera. Poco più in là, appese ad una grata, una bandiera del movimento basco per l’amnistia e uno striscione che recita ‘Libertà per i prigionieri politici baschi. Txote, Artzai e Zurine askatu’. Lurdes piange, abbracciata a sua sorella in un angolo… Domani tornerà a Pamplona, e parteciperà ad un ‘omenaldia’ (omaggio) che gli abitanti del suo quartiere hanno voluto dedicare a Fermin, che tutti chiamano Txote, e ad Artzai. Nel popolare quartiere della Txantrea e nelle vie di Antsoain, a due passi, tutti li conoscono. E sperano che tornino presto a casa. Real politik e magistrati italiani permettendo. Vada come vada, Zurine trascorrerà in una cella di Rebibbia il giorno del suo compleanno, l’11 settembre.

http://www.radiocittaperta.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4882&Itemid=9

 


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