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Comunicato di ETA al popolo basco PDF Stampa E-mail
Scritto da ehlitalia   
Mercoledì 31 Marzo 2010 21:19
Il comunicato originale in versione integrale in Euskera è disponibile, assieme a un relativo articolo in castigliano dal quotidiano Gara, su:

Euskadi Ta Askatasuna, organizzazione basca rivoluzionaria socialista di liberazione nazionale, con questo comunicato vuol trasmettere alla cittadinanza basca la propria riflessione politica sulla situazione che vive il nostro popolo:

Il Governo spagnolo dopo aver affossato l'ultimo processo di pace, ha organizzato un attacco generalizzato e crudele contro Euskal Herria. Oltre a chiudere la porta alla possibilità di soluzione democratica, fece la scommessa di allargare il rifiuto a tutti i livelli e sviluppare un attacco repressivo senza limiti. Hanno dato priorità all'efficacia rispetto alla legittimità e alla complessiva visione democratica. Va bene tutto nel loro antico e rinnovato impegno di distruggere Euskal Herria, al margine dei confini della stessa legalità spagnola.

Vogliono portare un messaggio di rassegnazione in Euskal Herria, affinché abbandoniamo la lotta per la liberazione e ci integriamo alle regole del gioco imposte dalla Spagna. Sapendo che Euskal Herria in Spagna non può respirare, che nell'ingranaggio giuridico - politico spagnolo, il futuro della cittadinanza basca è incatenato.

La Sinistra Indipendentista è diventata l'obiettivo degli attacchi. La stessa Sinistra Indipendentista che trent'anni fa rese impossibile l'assimilazione di Euskal Herria a Francia e Spagna. La Sinistra Indipendentista che è riuscita via via a tenere aperta la porta della libertà e dell'indipendenza. Quindi con il loro attacco selvaggio alla Sinistra Indipendentista, pretendono di seppellire il futuro di Euskal Herria. Con la pressione contro la Sinistra Indipendentista cercano di trovare il modo di forzare la volontà di Euskal Herria.

Al fine di neutralizzare e mettere all'angolo l'indipendentismo, hanno instaurato in Euskal Herria lo stato d'emergenza. Le illegalizzazioni di organizzazioni politiche, la detenzione e persecuzione politica di militanti sono diventate abituali nel nostro territorio. I diritti civili e politici sono sistematicamente violati. Hanno alzato il livello di crudeltà contro i prigionieri e  prigioniere politici baschi, punendo la coerenza e utilizzando una rinnovata politica del pentimento come ricatto. Si sono moltiplicati i sequestri e gli interrogatori clandestini di cittadini e cittadine.

Repressione dura, che non solo pretende di condizionare l'azione politica della Sinistra Indipendentista, ma cerca anche di influire come fattore psicologico.

Pretendono, per l'ennesima volta, di vendere questa chimera che è la soluzione poliziesca. Perché, il Ministro degli Interni, Perez Rubacalca, che parla con tanta arroganza, sa perfettamente che oggi come ieri, è il riconoscimento dei diritti che spettano a Euskal Herria l'unico cammino che garantisce la fine della resistenza basca. Che la sete di libertà non placata della cittadinanza basca è l'arma che non potrà trovare in nessun covo.

Il Ministro degli Interni spagnolo è abituato alla menzogna e alla propaganda di guerra, cercando di ridipingere la realtà con frasi pompose al il fine di sviare il dibattito. " Voti o bombe" è l'ultima trovata. E la Sinistra Indipendentista gli ha risposto forte e chiaro: "voti", come metodo democratico con cui i cittadini e le cittadine baschi possano decidere del loro futuro, senza limiti né ingerenze e essendo possibili tutti i progetti. Date la parola al popolo. Questa è la possibilità che il Governo spagnolo nega e che è alla base del conflitto. Questo è l'ostacolo che la base della cittadinanza basca deve superare.

Paradossalmente, tutta questa dimostrazione di forza, la dimensione dell'aggressione, sono il riflesso della debolezza della Spagna, l'impotenza di nascondere il fallimento del ciclo autonomistico che misero in marcia trent'anni fa. Alla negazione di legittimità nell'ambito della negazione politica, la Spagna risponde con la sua tradizionale visione di pochezza democratica, incrementando imposizione e repressione.

Così, sono significativi i patti di Stato che hanno firmato PSE-PP e UPN-PSN per gestire direttamente  la regione autonoma, anche se per farlo, hanno dovuto estromettere un PNV  che gli era stato tanto fedele fino ad ora. Questo perché sanno bene che più che nuove competenze, quello che è davvero in gioco è  l'ambito giuridico- politico stesso. Già che c'erano, hanno cominciato a neutralizzare tutti i passaggi che considerano validi per la costruzione di Euskal Herria.

In Euskal Herria c'è voglia di cambio politico; di fronte alla rassegnazione offerta dalla chiusura del Governo spagnolo, la cittadinanza basca lo ha dimostrato con innumerevoli iniziative politiche, sociali, culturali. Prova chiara di questo è l'appoggio che hanno ricevuto le iniziative di lavoro comune che hanno organizzato le realtà basche.

Senza dubbio in Euskal Herria è nata una nuova illusione. L'aspettativa di mettere in moto un processo democratico che veda possibile il raggiungimento di un cambio politico in Euskal Herria.

Certo il cambio politico ha bisogno della volontà e dell'impegno di tutte le parti in gioco. Anche del Governo spagnolo che oggi come oggi mostra il suo atteggiamento più chiuso. Quindi sarà compito di tutti i soggetti baschi trasformare in concretezza l'illusione, alimentare le condizioni che determina il processo e lottare contro il blocco imposto dal Governo spagnolo.

ETA non ha dubbi che il cammino sarà difficile e pieno di ostacoli. Ma la libertà lo merita. Ci riusciremo!

DICHIARAZIONE DI ETA:

1-   Euskadi Ta Askatasuna vuole comunicare il proprio rispetto a tutti quei soggetti che, volendo mettere in marcia una nuova dinamica in favore di Euskal Herria, stanno avanzando in questi ultimi mesi, in una situazione di repressione selvaggia e facendo fronte alla pressione politico-mediatica.

2-   Euskal Herria è la nostra sfida collettiva. Costruire uno scenario democratico che garantisca il futuro di Euskal Herria e superi la situazione di negazione: in questo cammino ci vogliono passi fermi ed impegni solidi da parte di tutti i soggetti. ETA dichiara di avere la mano tesa ad un lavoro di squadra.

3-   Per questo facciamo appello alle donne e agli uomini di Euskal Herria perché lottino per Euskal Herria, ciascuno nel proprio settore e ciascuno secondo le proprie capacità. Perché attivare il popolo è la maggior garanzia che Euskal Herria possa avanzare.

4-   ETA, da parte sua, dichiara la sua predisposizione nell'ambito che le compete, a compiere i passi necessari sulla strada del cambiamento politico.

5-   Euskadi Ta Askatasuna riafferma la sua volontà di risolvere il conflitto. E' volontà e compito di ETA costruire su queste basi ferme, tanto la formula pattuita affinché la cittadinanza basca  possa decidere del proprio futuro senza limiti ne ingerenze, quanto il processo democratico che dovrà portare le garanzie affinché questa formula possa svilupparsi.

6-   In questi tempi, in cui l'intossicazione dell'informazione è diventata uno dei principali strumenti politici del Governo spagnolo, ETA riafferma la propria volontà di parlare con sincerità e trasparenza al popolo.

7-   Infine, Euskadi Ta Askatasuna, con Euskal Herria nella mente e con i combattenti e le combattenti basche caduti nel cammino nel cuore, riafferma il proprio impegno preso con Euskal Herria cinquanta anni fa e proclama che continuerà nella lotta ferma per Euskal Herria. Non cederemo fino a che libertà non sia raggiunta!

Viva Euskal Herria libera! Viva Euskal Herria socialista! Fermi nella lotta fino a raggiungere indipendenza e socialismo!

Euskal Herria 10 Marzo 2010

Euskadi Ta Askatasuna

E.T.A.