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Le reazioni della Sinistra Indipendentista PDF Stampa E-mail
Scritto da ehlitalia   
Lunedì 04 Gennaio 2010 13:41

Partiti e sindacati baschi concordano nel rimarcare l'intenzionalità della retata
 
Dal quotidiano basco “Gara”, www.gara.net

Mentre nove dei loro compagni si trovavano già a Madrid una rappresentanza di Batasuna è comparsa a Baiona per ratificare un messaggio: che l'iniziativa politica della sinistra indipendentista non si arresta in nessuno caso. “Nè lo Stato né nessun altra gente faranno cambiare la linea decisa dalla Sinistra Indipendentista e da nessun altro”, hanno detto prima di sottolineare che la maggioranza sociale basca appoggia questa scommessa per aprire un nuovo ciclo.

 

Da Baiona, Arantxa Manterola

Una rappresentanza di Batasuna composta dai portavoce Xabi Larralde e Jean-Claude Agerr – accompagnati da Aurore Martin, Miguel Torre, Anita Lopepe, Jean-François Lefort y Zigor Goieaskoetxea – ha valutato ieri a Baiona l'operazione contro la sinistra indipendentista che hanno qualificato prima di tutto come “politica e per niente giuridica come alcuni pretendono di mostrare”.

La formazione indipendentista (legale nello stato francese e illegalizzata nello stato spagnolo) considera “gravissimo” il passo fatto da Madrid, ancora di più perchè si è prodotto in un contesto in cui “dopo un lungo periodo di riflessione la Sinistra Indipendentista intraprende una nuova iniziativa per dar vita ad un nuovo ciclo, verso la risoluzione politica del conflitto”.

Per Batasuna Euskal Herria si trova ad un “bivio fra due possibili percorsi”: quello promosso dallo stato, “quello dell'imposizione, quello dell'allargamento del conflitto e della sofferenza” e quello proposto dalla Sinistra Indipendentista, cioè “un percorso democratico basato sul diritto a decidere e sul riconoscimento territoriale che permetterà di superare il conflitto”.

Larralde e Agerre hanno dichiarato che con azioni come quelle di due giorni fa lo Stato spagnolo ha scelto la strada dello scontro e della guerra” e questo a prescindere dal fatto che “è ovvio che la maggioranza sociale e politica di Euskal Herria scommette sull'apertura di un cammino democratico”.

Larralde ha sottolineato che “precisamente per far si che si apra questo cammino bisogna attivare questa maggioranza, e per questo è imprescindibile il lavoro in comune della forze per la sovranità nazionale”. Secondo il portavoce indipendentista lo stato spagnolo è cosciente che per questo obiettivo la sinistra indipendentista è indispensabile e “siccome teme il cambiamento e la sua capacità di iniziativa, pretende di condizionare la situazione imponendo uno stato di eccezione permanente”.

Stando così le cose, i due portavoce hanno interpellato lo Stato affinchè cambi la sua “attitudine d'imposizione”, visto che “questa operazione non fermerà la determinazione e l'iniziativa della sinistra indipendentista perchè questo progetto è molto radicato nella società basca”.

Si sono rivolti anche alla società basca in tono solenne adottando un impegno: “Né lo Stato spagnolo né nessun altro farà cambiare la linea politica alla sinistra indipendentista, da essa stessa stabilita e che, come altre volte, anche in questo momento critico la sinistra indipendentista agirà con responsabilità per aprire un nuovo ciclo politico”. E contemporaneamente hanno chiesto agli altri attori politici e sociali “che agiscano con lo stesso livello d'impegno che è disposta ad assumersi la sinistra indipendentista”.

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traduzione a cura di EHLFirenze

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Gennaio 2010 13:44