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di "Santurtziko Torturaren Kontrako Taldea / Gruppo Contro la Tortura, Santurtzi (Euskal Herria) Dopo la ricomparsa del cadavere del militante basco Jon Anza, non possiamo che riaffermare lo stesso sospetto denunciato negli ultimi mesi. L'incredibile versione che stanno dando rispetto alla morte di Jon ci porta a metterla in relazione con la guerra sporca e diamo per certo che dietro la sua scomparsa ci siano gli apparati repressivi di Spagna e Francia.
18 MARZO - GIORNATA DI MOBILITAZIONE: BILANCIO DEL 12 MARZO- 18 MARZO
12 M : 8 agenti della polizia autonoma basca, Ertzaintza, si presentano alla Herrko Taberna del paese, verso le 12,00 e staccano una ikurrina listata a lutto e la fotografia del militante basco Jon Anza, ucciso dalla guerra sporca utilizzata dal governo spagnolo; inoltre identificarono il barista del locale e un cliente del posto che ha ricevuto anche diversi spintoni. 13 M : 4 agenti della polizia autonoma basca, Ertzaintza si presentano alla Herriko Taberna del paese verso le 10,30 e staccano una ikurrina listata a lutto e la fotografia del militante basco Jon Anza ucciso dalla guerra sporca utilizzata dal governo spagnolo; inoltre identificarono il barista del locale mentre squadre di pulizia del comune governato da PNV-EAJ tolgono dal centro del paese circa un centinaio di cartelli nei quali si denunciava l'assassinio del militante basco Jon Anza. 16 M : Squadre di pulizia appartenenti al comune amministrato da PNV- EAJ, tolgono centro del paese decine di cartelli nei quali si denunciava l'assassinio del militante basco Jon Anza. 17 M : Fin dalle prime ore del mattino squadre di pulizia del comune governato da PNV- EAJ tolgono dal centro del paese decine di cartelli nei quali si denuncia l'assassinio del militante basco Jon Anza. Nel pomeriggio 4 agenti della polizia polizia autonoma basca Ertzaintza entrano alla Erriko Taberna del paese verso le 20,30 e staccano una ikurrina listata a lutto e la fotografia del militante basco ucciso dalla guerra sporca dello stato spagnolo, inoltre identificarono il barista del locale. A sera si ha notizia del fatto che la consigliera dell'interno del governo basco, per mano del capo della sua polizia, proibisce ogni tipo di mobilitazione prevista per il giorno successivo di denuncia alla repressione e alla guerra sporca.
18 M : Fin dalle prime ore del mattino squadre di pulizia del comune amministrato da PNV- EAJ staccano dal centro del paese decine di cartelli nei quali si denuncia l'assassinio del militante basco Jon Anza, così come nel quartiere di Mamariga, dove presidiano soprattutto la zona del "fronton" del quartiere che doveva essere inaugurato questa mattina alla presenza delle autorità municipali; inoltre sono stati cancellati diversi murales con le foto dei prigionieri politici baschi. Davanti alle proibizioni e alla presenza della polizia, il sindacato LAB cancella la mobilitazione prevista per le 12,00 sotto il comune di Santurtzi. Intorno alle 13,00, il convocante della mobilitazione del pomeriggio contro la guerra sporca, viene chiamato al commissariato della Ertzaintza dove gli notificano che la manifestazione è stata proibita. Gia alle 20.00 della sera un blindato con agenti di polizia equipaggiati con mezzi antisommossa e incappucciati, staziona nella zona pedonale del parco di Santurtzi e comunica che non si può realizzare nessun tipo di mobilitazione, che si comunichi la cancellazione dell'atto a chi era presente e che si sciolgano le circa 60 persone che si erano radunate; se la zona non si fosse liberata "avrebbero cominciato a giocare loro" secondo le stesse parole del comando di polizia. Poco più tardi vengono realizzati tre piccole azioni alle quali partecipano varie decine di persone in diverse zone del paese per denunciare l'assassinio del militante basco. Per contatti
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